Planner addict

Sono una planner addict. 📝
Scrivo un diario da quando avevo tredici anni, amo fare liste e spuntare ogni obiettivo raggiunto e ho un numero imprecisato di agende: da quella giornaliera allo scrapbook di viaggio, dal bullet journal all’album di ritagli dalla Lettura e Robinson… ho persino un quadernino in cui annoto i sogni più strani nel tentativo di “interpretarmi”.

Ora, immaginate un soggetto del genere che, senza farlo apposta, si ritrova a vivere un trasloco nell’ultima settimana di dicembre e a trasferirsi nella nuova casa il 1° gennaio.
È lo stesso tipo di soddisfazione che può dare uno scaffale di libri ordinati per colore oppure un mese che comincia di lunedì, ma immensamente più grande e significativa. ✨

Per quest’anno, però, non voglio fare programmi se non quello di continuare ciò che ho iniziato: imparare a lasciar andare, a tagliare i rami secchi, ad accogliere il cambiamento con meno travaglio, a convivere con l’irrisolto senza rimuginarci troppo su. 🌈

Prendo con me i ricordi nati nella vecchia casa, tutto ciò che lì ho vissuto e imparato, e lì abbandono l’attaccamento al passato (o almeno ci provo). Perché, come diceva T.S. Eliot, «what might have been and what has been / point to one end, which is always present»… «ciò che avrebbe potuto essere e ciò che è stato / tendono a un solo fine, che è sempre presente». 🕯️

Letture consigliate

Four Quartets, T.S. Eliot

La lettura 1901-2021. Una storia della cultura italiana

Detto, fatto! L’arte di fare bene le cose, David Allen

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...