Il tempo è ora. La favola di Teresa e delle sue compagne – Stefano Guiducci, Federico Stolfi (bookabook)

Sono i giorni del rapimento di Aldo Moro. Teresa è una giovane del suo tempo, bella, intelligente, anticonformista, impegnata politicamente. La vita la pone di fronte a una scelta: può uniformarsi alle regole che animano il gruppo di cui è parte, al ruolo che le è stato assegnato, oppure ascoltare le ragioni del suo pensiero e seguire la sua coscienza, offrendo a molti il suo esempio e ponendoli davanti allo stesso bivio. Inizia così un viaggio negli anni Settanta dagli esiti incerti e imprevedibili, in un’Italia avvolta dalle trame del potere, della politica e dell’ideologia. Con l’incessante desiderio di ripensare il presente e guardare con speranza al futuro.

Il tempo è ora. La favola di Teresa e delle sue compagne
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Nel mio domani – Valentina Perrone

Veronica è una trentenne innamorata della vita, della sua terra, del suo lavoro: il bed and breakfast che ha aperto a Lecce è il luogo in cui riversa tutto il suo entusiasmo, con la missione di lasciare a ogni ospite un ricordo prezioso. Anche quando l’ospite è Enea, milanese affascinante quanto scontroso che mette a dura prova i suoi propositi e che, dietro i grandi occhi neri e la cicatrice sul viso, nasconde molto più di quanto l’apparenza lasci intuire. Tra i due nascerà presto un’alchimia destinata a straripare oltre i confini di un breve viaggio di lavoro, i limiti autoimposti, le barriere dello spazio e del tempo. Perché, come impareranno entrambi, non si ricomincia mai per davvero se non si smette di avere paura.

Leggendo Murakami in danese – Vanya De Rosa (Les Flâneurs)

Giulio è un quindicenne sensibile e più maturo della sua età, ma da quando ha perso la mamma non fa che attraversare le sue giornate svuotate di senso con un nuovo fardello sulle spalle: prendersi cura di un padre devastato e incapace di reagire. E poi c’è Sara, bellissima e misteriosa compagna di classe che lo tiene sospeso fra improvvise aperture e parole non dette, sprazzi di dolcezza e brusche retromarce. Il viaggio alla ricerca di un nuovo equilibrio gli insegnerà il valore dell’attesa e lo porterà a scoperchiare segreti da troppo tempo nascosti. La sfida sarà affrontare quelle acque agitate e profonde, che possono annientare ma anche guarire.

Piovono bombe – Stefano Iannaccone (Les Flâneurs)

Marta De Rossi è una talentuosa e bellissima cantante a inizio carriera. Diego De Rossi è un giovane cooperante rapito in Siria dai jihadisti. Marta e Diego erano inseparabili, un tempo, prima che un evento traumatico li rendesse estranei. Adesso, ecco i due fratelli di nuovo insieme sulle pagine dei giornali, perché l’opinione pubblica possa saziarsi della tragedia e del gossip. Tuttavia Marta non è preconfezionata e frivola come potrebbe apparire l’ennesima stellina dei talent, e Diego ha un passato oscuro che monopolizza la sua mente nelle ore interminabili della prigionia. Dovranno entrambi fare i conti con la propria coscienza e con la società, sondando gli abissi dell’una e dell’altra, e intanto cercare di non soccombere ai propri errori.

Il tocco immortale – Simone Pancotti (bookabook)

Quando Nikolaj Kirilenko evade dalla prigione in cui è rinchiuso, su un isolotto in mezzo al mare Artico, ha già una storia di violenza e dolore alle spalle: ha perso tutti gli affetti più cari, è stato deriso e abusato, ha ucciso. A un passo dalla morte viene salvato da Yelena, insieme alla quale intraprende una folle fuga verso la libertà, verso l’unico luogo in cui nessuno oserà dar loro la caccia: Babylon Gorod, teatro di un’esplosione nucleare avvenuta dieci anni prima, ma ancora avvolta nel mistero. Lungo il cammino impareranno a conoscere le rispettive ferite e rischieranno più volte la vita, fino a scontrarsi con una realtà ben più aspra delle aspettative. Portare alla luce la verità costerà carissimo.

Fumiamoci una sigaretta. Ma quanto mi piace la mia vita! – Ludovica Castelli (Les Flâneurs)

Stralci di diario, frammenti di cuore in forma di autofiction, diapositive che scorrono veloci recando l’immagine di una donna, della sua quotidianità consumata fra amore vissuto e amore sognato, “amiche streghe” e “amiche e basta”, ferite ricevute e inflitte, il sogno della recitazione e il perenne scandaglio dell’anima. Con la puzza di tabacco a far da sfondo politicamente scorretto quanto a suo modo poetico, familiare, e ogni emozione succhiata fino al midollo, Fumiamoci una sigaretta. Ma quanto mi piace la mia vita! è un invito a dedicarsi del tempo, a dissipare l’estraneità fra un tiro e l’altro e, al bagliore della brace e fra lievi spirali di grigio, a viversi.

La quarta dimensione del tempo – Ilaria Mainardi (Les Flâneurs)


James Murray, newyorkese d’adozione, è un affascinante pubblicitario che ha passato gli ultimi tre decenni a costruirsi una nuova e brillante identità sui cocci del passato. Finché una lettera, giunta ai suoi occhi in ritardo di ventisette anni, non fa crollare ogni impalcatura. Insieme all’amico Gavin dovrà ripercorrere a ritroso la strada verso un Missouri verde come l’Irlanda, verso una figura materna cancellata da troppo tempo, verso i sogni perduti, verso se stesso. Nella consapevolezza che, come gli ripeteva l’amato padre, dove si arriva e da dove si parte sono i soli punti da tenere sempre presenti per non sbandare durante il percorso.

La terra promessa. Autobiografia Rock – Otello Marcacci (Les Flâneurs)

Raccontarsi significa ripercorrere mentalmente la propria esistenza, le persone incrociate, i viaggi compiuti. E la musica ascoltata. Accade così che una storia personale diventi paradigmatica della storia di una subcultura, che i sogni di un individuo incarnino i sogni di intere generazioni e che l’autobiografia sia solo un filo conduttore, un pretesto per rievocare canzoni e concerti, superstar e magnifici perdenti, locali underground come il CBGB e strade come Abbey Road, che hanno fatto da sfondo a eventi memorabili, dando loro un volto e assorbendone l’anima. La terra promessa. Autobiografia Rock è un atlante di questi luoghi bramati e talvolta raggiunti, un archivio di memoria, una bussola che consenta ai nostalgici di rivivere i propri anni d’oro e ai “retromaniaci” di orientarsi nelle terre del rock.

La cicatrice perfetta – Paola Zeta (bookabook)

Demetra è una ragazza scontrosa e indisponente, un animo complesso ricoperto di aculei. L’amicizia per lei non ha altri nomi che quelli di Anna e Matteo e l’amore è rimpiazzato da una costante ricerca di appagamento fisico, l’unico modo che conosce per dimenticare il senso di vuoto che la attanaglia. Quando la banalità minaccia di sopraffarla, però, solo la sua valigia rossa e le frequenti fughe oltreconfine riescono a risollevarle il morale per qualche attimo. Sarà il fortuito inciampare in un portatore sano di pensiero positivo, oltre che lo schianto con una realtà ben più amara delle sue aspettative, a darle l’occasione per guardare al di là delle proprie ferite e provare a vivere davvero.

Quasi – Teresa Antonacci (Les Flâneurs)

Dopo la morte dell’amatissimo Nicola e il trasferimento nella casa di dodici stanze, a Polignano, ad Alina tocca ricominciare tutto da capo, o quasi. Ormai donna matura e realizzata, che ha fatto pace con il proprio dono – la sindrome di Asperger –, dovrà mettere insieme i cocci del passato e provare a costruire una nuova serenità dopo averla rincorsa, raggiunta e ripersa. Ma i déjà-vu accadono, e l’amore pure, e lei si troverà di nuovo in balia della sorte, ad accoglierne le svolte inaspettate e le speranze disattese. Perché, come diceva nonno Giuseppe, «Dio dà e Dio toglie» e le cose irrisolte della vita prima o poi tornano pressanti. Riuscirà a pareggiare i conti con il destino, questa volta?

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